Forti e coraggiosi


Nessuno potrà resistere di fronte a te tutti i giorni della tua vita; come sono stato con Mosè, così sarò con te; io non ti lascerò e non ti abbandonerò. Sii forte e coraggioso, perché tu metterai questo popolo in possesso del paese che giurai ai loro padri di dar loro. Solo sii molto forte e coraggioso; abbi cura di mettere in pratica tutta la legge che Mosè, mio servo, ti ha data; non te ne sviare né a destra né a sinistra, affinché tu prosperi dovunque andrai. (Giosuè 1: 5-7)

 
Dio non lascia il giusto in sofferenza o senza una risposta. Papà celeste ti ringrazio per l’incoraggiamento. Avanti, siamo nella strada giusta, amen!

direzione

Ama la Sposa


Mariti, amate le vostre mogli, come anche Cristo ha amato la chiesa e ha dato se stesso per lei, per santificarla dopo averla purificata lavandola con l’acqua della parola, per farla comparire davanti a sé, gloriosa, senza macchia, senza ruga o altri simili difetti, ma santa e irreprensibile. (Efesini 5:25-27)

In questi versi si parla dell’amore che i mariti devono avere verso le proprie mogli, sono regole chiare che il Signore ci dona: ogni cosa dataci da Lui  è meravigliosa.
Qui si parla del rapporto tra marito e moglie. Paragonando questo tipo di amore a quello perfetto che ha Cristo nei confronti della chiesa, l’apostolo ci spiega come l’uno deve amare l’altra.
A parer mio intravedo anche un’altra esortazione, un richiamo importante al fatto che tale amore deve essere lo stesso che le autorità della chiesa provano nei riguardi delle persone affidate loro da Dio, lo devono provare, vivere e poi donare a coloro che curano.

Come Cristo è il Capo della chiesa e il marito è autorità sulla moglie, i pastori ed i leaders sono autorità che Dio ha lasciato nella chiesa affinché amino le pecore a loro affidate, mostrando e vivendo questo tipo di amore ed essendo disposti a sacrificarsi affinché le anime siano come la moglie di cui Dio parla nella sua Parola.
Questo è quello che io desidero fare e mettere in pratica: vivere il Suo amore in modo puro e semplice, in modo del tutto altruista e riuscire ad aiutare gli altri a divenire astri splendenti dell’esercito di Dio, figli amati dell’Eterno.

 

 

Mancare il bersaglio


Come si addice ai santi, né fornicazione, né impurità, né avarizia, sia neppure nominata tra di voi; né oscenità, né parole sciocche o volgari, che sono cose sconvenienti; ma piuttosto abbondi il ringraziamento. Perché, sappiatelo bene, nessun fornicatore o impuro o avaro (che è un idolatra) ha eredità nel regno di Cristo e di Dio. Nessuno vi seduca con vani ragionamenti; infatti è per queste cose che l’ira di Dio viene sugli uomini ribelli. Non siate dunque loro compagni; perché in passato eravate tenebre, ma ora siete luce nel Signore. Comportatevi come figli di luce – poiché il frutto della luce consiste in tutto ciò che è bontà, giustizia e verità – esaminando che cosa sia gradito al Signore. Non partecipate alle opere infruttuose delle tenebre; piuttosto denunciatele; perché è vergognoso perfino il parlare delle cose che costoro fanno di nascosto. Ma tutte le cose, quando sono denunciate dalla luce, diventano manifeste;  poiché tutto ciò che è manifesto, è luce. Per questo è detto: «Risvègliati, o tu che dormi, e risorgi dai morti, e Cristo ti inonderà di luce».  (Efesini 5:3-14)

Non dovrei nemmeno commentare le parole di Paolo perchè sono molto chiare e purtroppo attualissime.
Meditavo sul significato della parola consacrazione, e su quanto siamo disposti a immergerci completamente in Cristo per seguire ogni suo passo e comandamento d’amore. Troppo difficile seguire i Suoi passi o troppo facile stare con due piedi in una scarpa?
Mentire a sè stessi e agli altri, questa si che è la soluzione giusta per peccare e passare inosservati.
Peccare significa  “mancare l’obiettivo”, ovvero non fare centro nel cuore di Dio Padre che ci vuole stretti a Lui come figli amati e santi, cioè appartati, separati per Lui.
La conseguenza della disobbedienza alle Sue regole d’ amore?
Non entrare nel regno dei cieli. Ti pare poco?
“E’ importante ricordare che la nostra eternità dipende da come vivremo i nostri anni sulla terra.
La Grazia ci ammaestra per farci vivere con saggezza la nostra vita sulla terra. Il corpo – per sua natura – ha solo il desiderio di provare piacere ma non tutto quel che piace ci fa poi del bene.
Paolo agli Efesini, sottolinea come i credenti non solo non commettono più quei peccati ma non ne parlano neppure. Nessuno di quelli che ha ricevuto la Grazia può vivere più nel peccato.
Oggi, purtroppo, il nemico combatte affinché le coscienze si appiattiscano così che il peccato non venga più reputato tale ma lo Spirito Santo provvede a tenere la nostra coscienza desta e sveglia.
Se la nostra coscienza si appiattirà, sarà più difficile vivere una vita santa.” (Past. Porrello)
Il pastore Lirio, dunque, esorta a mantenere la nostra coscienza pura e sensibile allo spirito per rigettare il peccato in tutte le sue forme.

bersaglio fallito

Al posto nostro


Egli è stato trafitto a causa delle nostre trasgressioni, stroncato a causa delle nostre iniquità; il castigo, per cui abbiamo pace, è caduto su di lui e mediante le sue lividure noi siamo stati guariti. (Isaia 53:5)

Poche righe profetiche che annunciano che la grazia di Dio sarebbe piovuta sul mondo.
Poche righe che descrivono la nostra vita prima della morte di Gesù.
Poche righe che racchiudono tutto ciò che eravamo.
Poche righe che non si dovrebbero mai dimenticare.
Queste poche righe andrebbero meditate ogni giorno, affinchè ci rendiamo conto di tutto il dolore  che Gesù ha provato al posto nostro, morendo al posto nostro, per riportarci in vita e farci riconciliare una volta per tutte con Dio Padre.
Ogni volta che, peccando, ci allontaniamo dal Padre, lo Spirito Santo si rattrista e soffre per noi.
Che lo Spirito Santo ricordi questi versi a tutti i figli di Dio che stanno vivendo sul filo del rasoio a causa del compromesso.

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Che la nostra vita sia degna di questo sacrificio!

 

Misura


Se ho peccato, che ho fatto a te, o guardiano degli uomini? Perché hai fatto di me il tuo bersaglio a tal punto che sono divenuto un peso a me stesso? Perché non perdoni le mie trasgressioni e non cancelli la mia iniquità? Poiché presto giacerò nella polvere; tu mi cercherai, ma io non sarò più. (Giobbe7:20-21)

Alle volte misuriamo, inutilmente, ciò che ci accade, considerando solo  il tempo e il tipo di peccati che abbiamo commesso. Dio non usa la stesa misura anzi, permette che con il Suo aiuto comprendiamo dove dobbiamo crescere.

Libazione e preghiera


Offerte e libazioni sono scomparse dalla casa del SIGNORE; i sacerdoti, ministri del SIGNORE, fanno cordoglio. (13)Vestitevi di sacco e piangete, o sacerdoti! Urlate, ministri dell’altare! Venite, passate la notte vestiti di sacco, ministri del mio Dio! Perché l’offerta e la libazione sono scomparse dalla casa del vostro Dio. Proclamate un digiuno, convocate una solenne assemblea! Riunite gli anziani e tutti gli abitanti del paese, nella casa del SIGNORE, del vostro Dio, e gridate al SIGNORE! (Gioele 1:9.13-14)

Il ladro non viene se non per rubare, ammazzare e distruggere e se non ci inginocchiamo, adorando e gridando al Padre, colui che vuole derubare la casa di Dio, ce la farà.
Se non conduciamo una vita consacrata e dedicata a Gesù, la nostra bella “casuccia” prima o poi verrà saccheggiata e distrutta.
La libazione della quale noi siamo testimoni è il sangue di Cristo che, sparso sulla croce, ha reso ognuno di noi il tempio dello Spirito Santo.
Offerte e libazioni scompaiono dalla casa del Signore quando le nostre priorità non sono più rivolte alla croce e al corpo di Cristo ma alla nostra vita e al corpo naturale.
Così, come la distanza tra noi e Dio sta nello spazio di una preghiera, la vicinanza tra noi ed il peccato sta nello spazio di un libazione in cui il calice non è più riempito del sangue di Cristo ma dal sangue umano che scorre nelle nostre vene.
E’ necessario stare uniti, fare corpo, pregare gli uni per gli altri, confessare i propri peccati, dialogare, piangere e se necessario gridare a Dio tutti assieme per i figli derubati e per quelli che sono ancora in balia del “ladro”.
Perchè avvenga il risveglio è necessario che il popolo di Dio, si umili, preghi, cerchi la Sua faccia e torni indietro dalle sue vie malvagie, così che Dio ascolterà dal cielo, perdonerà il suo peccato e guarirà il suo paese. Dio restituirà in abbondanza ciò che il nemico ha avuto il permesso di rubare, permesso che noi stessi, con i nostri comportamenti, gli abbiamo accordato.
Dio è fedele e ciò che inizia lo porta sempre a compimento ma, oggi ci rende protagonisti, dandoci il potere dell’intercessione come arma di vittoria contro “il ladro” che sta sempre in agguato.

 

preghiera

 

Pregare in ogni tempo


[...]pregate in ogni tempo, per mezzo dello Spirito, con ogni preghiera e supplica; vegliate a questo scopo con ogni perseveranza. (Efesini 6: 18)

L’indicazione imperativa dell’ apostolo Paolo è quella di pregare SEMPRE. E’ solo quando la vita diventa preghiera e la preghiera uno stile di vita che si può dire di “pregare in ogni tempo”.
Le nostre giornate devono essere immerse nella preghiera, da quando apriamo gli occhi la mattina, quando poi ci alziamo, quando lavoriamo, quando ci occupiamo della casa, delle nostre faccende, della cucina, quando ci cibiamo, durante lo sport …sempre !!! La comunione con il Padre celeste deve trovare un canale libero, nessuna interruzione, nessun tempo perso dietro le mille storie della nostra mente ma un filo continuo, fino a sera, quando si ritorna a letto per riposare, senza mollare mai, per ricevere unzione, direzione e forze sempre nuove.

 

pregare in ogni tempo