Gufi guru e pioggia a catinelle!
Ehi. Meno male che piove! Così quest’anno non ci scassano con la storia della siccità. Sono comunque curioso di scoprire che calamità naturale o innaturale diranno che ci colpirà ’sto giro. Tra allergie, malattie strane, mucche pazze e aviaria (vi ricordate che per un periodo ci fu una morìa di cigni???) cicloni e tornado, inquinamento, cibi transgenici o alla diossina, virus sconosciuti, microcriminalità e immigrazione selvaggia, immondizie e… e basta!!!!!!!! Non se ne può proprio più.
Lasciateci vivere che lo sappiamo bene quanto è duro alzarsi alla mattina per andare a lavorare. Non abbiamo bisogno che ci suoniate continuamente la sirena dell’allarme per aumentare le ansie della gente.
Le calamità che personalmente temo di più sono terribilmente umane. Quelle si, che mi incutono una sorta di preoccupazione interiore. Ora, però, dato che non mi piace sparlare alle spalle delle persone, e perchè molto probabilmente i miei contenziosi personali sarebbero di scarso interesse, mi limito ad una preghiera più generale: NON DATE CREDITO AI GUFI che vi tirano addosso ogni sorta di maledizione, in primis tale Fede, di nome Emilio. Fate come me: schiacciate il pulsantino del telecomando, girate canale e rifiutate di ascoltare previsioni catastrofiche pro-auditel. E non abbiate paura: non siamo ancora sull’orlo del precipizio, i nostri anticorpi sono ben vivi e vegeti. Semmai, state accorti! Se quest’estate, ad esempio, ve ne andrete in ferie, le tanto agognate ferie, con l’intenzione di godervi tutto il relax che meritate e vi volete prendere un’abbronzatura che tolga il giallino invernale dalla vostra pelle, non credo siate felici di sentire continuamente che il sole è “cancerogeno”! Compratevi una crema protettiva adatta alla vostra epidermide e usatela. Il troppo fa sempre male, in tutte le cose. E se proprio, constatato il fatto che ad oggi le giornate di pioggia non si contano più, i nostri gufi-guru prevedessero un’estate piovosa (ma quando mai? Se fanno fatica ad azzeccare i meteo a tre-quattro giorni), munitevi di ombrello e soprattutto: sceglietevi una buona compagnia.
Se mi consentite una chiosa: le catastrofi sono “più naturali” nel cuore dell’uomo che nel mondo che lo circonda. E se questo cuore fosse meno catastrofico, avremmo più cura di non far impazzire questo meraviglioso pianeta sul quale ci è dato di vivere.

20 Aprile 2008 a 10:57 PM
Ahahah,vedo che in questo “reparto” hai la lingua più sciolta che nell’altro dove sto ancora io
e pensare che da qui mi sono cancellata che non ci capivo niente…
Fortissimo! Complimenti e… ora dovrai sopportarti una visitatrice in più! Anzi, una mia amica della “zona web” che frequento mi diceva che voleva traslocare perchè pare che lì il clima si sia fatto pesantuccio ultimamente. A.A.A. Cercasi ambiente intellettualmente stimolante. L’accompagnerò a farsi un giretto da queste parti…
Bye!
29 Aprile 2008 a 7:39 PM
Odio la spettacolarizzazione delle notizie e del dolore che fanno oggi i nostri mass media… Davvero la detesto… in quanto “giornalista in erba” (ma proprio in erba) dovrei stare sempre incollata dinanzi a tg e giornali ma confesso che questo troppo spesso mi risulta difficile, proprio per questa sorta di allergia che ho a questo modo di far notizia..